Con l’Epicod il cellulare parla alla nostra pelle

E’ nato un linguaggio sostitutivo del Morse, che permette ai non vedenti di comprendere un testo senza vedere o ascoltare. Il mezzo percettivo che viene utilizzato è la pelle. Come per il Braille, è il senso del tatto che viene attivato per tradurre in lettere le sensazioni epidermiche. Solo che in questo caso il linguaggio epidermico è trasmesso dal cellulare attraverso un codice di vibrazioni che si chiama Epicod.
Il programma è installabile in quasi tutti i modelli di cellulari esistenti e rappresenta non solo una grande innovazione tecnologica, ma anche culturale e di costume.
Si potranno “leggere” libri senza supporti audio, comunicare in una privacy totale, condividere informazioni sensibili all’interno di comunità virtuali, etc.
Anche i computer potranno essere dotati di “applicativi sensoriali” per leggere le email attraverso le vibrazioni del mouse, per i non vedenti.
Roberto Provana, uno degli inventori, psicologo ed esperto in comunicazione non verbale, afferma che si tratta di un nuovo filone di ricerche: “psicografia telematica”, o “dermografia elettronica”, che studia l’effetto delle vibrazioni intelligenti, sulla pelle.
La pelle diviene così medium di comunicazione, connesso attraverso il cellulare con i linguaggi audiovisivi della rete.

www.epicod.com

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